BEYOND THE ADVANCED PSYCHIATRIC SOCIETY- A COLLECTIVE RESEARCH/ OLTRE LA SOCIETA' PSICHIATRICA AVANZATA- UNA RICERCA COLLETTIVA


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giovedì 20 febbraio 2014

Giacomo Conserva: zu weit, zu weit entfernt [novembre 2013, su fb Kasparhauser]







(per fr.b.- about to leave, maybe, for another hemisphere and another continent)

ewige seligkeit- himmlische kraft- befäll dir- franziska - bei hexenkluft- bei kalt und schnee- bei milde frühling- bei weit entfernten ländern- immer und immer und immer;-bei scheußlich heiss wüsten auch- zu weit zu weit entfernt.


[MB: La traduzione di Bing è troppo interessante: seligkeit-celeste eterna forza befäll dir franziska - ländern-hexenkluft-nel freddo e neve in lieve-Frühling in eterno lontano e sempre e sempre;-deserto terribile caldo anche troppo lontano troppo lontano Sì, molto lontano va F.]


perenne felicità- forza celeste- ti tocchi- franziska- vicino alla gola delle streghe- in freddo e neve- in mite primavera- in terre lontane- sempre e sempre e sempre;- presso atrocemente caldi deserti pure- troppo, proprio troppo lontani [la 'gola delle streghe' è nella Foresta Nera, vicino a dove vive ora F.]

[im Kalt und Schnee è in una poesia del '600 sulla nascita di Gesù, nato 'nel freddo e nella neve']






Andrei Voznesensky, "Million roses" [transl. Andrey Kneller, from his fb NOTES]





Million Roses

There was painter once,
Owned a small home and his art.
But there’s an actress he loved,
Flowers were dear to her heart.

So he sold his house on a whim –
His art and his roof, undeterred -
And spent all the money to buy
A whole sea of flowers for her.

A million, million, million red roses here,
From you room, from your room, from your room, you can view.
One in love, one in love, one in love – that’s sincere! -
Transforms his life into flowers for you.

Outside the window, you gaze -
Maybe your mind’s in a daze?
Your dream is continuing there,
Flowers have covered the square.

Your soul turns cold, overwhelmed –
What affluent man went offbeat?
But there, not a penny in hand,
The painter stands in the street.

Their meeting was fleeting, of course.
She left on the train in the night.
But in her life there once was
The mad song of roses outside.

The painter lived all alone.
Through much misfortune and gloom.
But in his life there once was
A square full of roses in bloom.

1981


Миллион роз

Жил-был художник один,
домик имел и холсты.
Но он актрису любил,
ту, что любила цветы.

Он тогда продал свой дом – 
Продал картины и кров – 
и на все деньги купил
целое море цветов.

Миллион, миллион, миллион алых роз
из окна видишь ты.
Кто влюблён, кто влюблён, кто влюблён – и всерьёз! – 
свою жизнь для тебя превратит в цветы.

Утром встаёшь у окна – 
может, сошла ты с ума?
Как продолжение сна,
площадь цветами полна.

Похолодеет душа – 
что за богач там чудит?
А за окном без гроша
Бедный художник стоит.

Встреча была коротка.
В ночь её поезд увёз.
Но в её жизни была
песня безумная роз.

Прожил художник один.
Много он бед перенёс.
но в его жизни была
целая площадь из роз.

1981


https://sites.google.com/site/poetryandtranslations/
http://poetryrussian.blogspot.it/
      
http://en.wikipedia.org/wiki/Andrei_Voznesensky

(http://cecyvalkyria.deviantart.com/art/A-million-roses-197701465)




domenica 16 febbraio 2014

Food for fire, food for thought: "700 copie vendute? No, 700 lettori per Dalla sua parte" [Isabella Borghese, http://dallasuaparte.wordpress.com/2014/02/09/700-copie-vendute-no-700-lettori-per-dalla-sua-parte]







L’altro giorno ho parlato con l’editore sulle vendite del libro. Dalla sua parte da marzo 2013 a dicembre 2013, senza distribuzione ha venduto 700 copie, o meglio, quello che piace dire e sottolineare a me ha raggiunto 700 lettori. Per le piccole case editrici è un numero importante. Per un’autrice esordiente anche, immagino.

Per Dalla sua parte è una grande gioia aver raggiunto tante librerie casalinghe e soprattutto aver intrapreso un confronto molto diverso a seconda dei luoghi e delle persone incontrate, e soprattutto è una grande felicità oggi percepire la voglia di non fermarsi, l’entusiasmo vivo di mesi fa. Di sapere che ogni volta ho tra le mani e tra le parole un libro, un progetto, una storia che permette di parlare di molto altro.

Devo però ringraziare tutti i lettori, chi divulga Dalla sua parte, Le Associazioni dell’U.NA.SA.M., Gisella Trincas, La settimana della Salute Mentale, la stampa che mi ha sostenuto, le librerie, L’Alba Big Fish, L’Associazione Semina, il Museo Laboratorio della Mente, le Biblioteche, le scuole, i giornalisti e gli addetti ai lavori che mi hanno affiancata. Chi lo ha fatto più volte…

E poi vorrei ringraziare anche me stessa, perché se non avessi creduto in Dalla sua parte questo libro, così com’è, come io ho voluto con forza e la testardaggine che mi contraddistingue non ci sarebbe stato. E ringrazio mia madre e mio padre, per esserci.

In questi giorni ho finito il secondo romanzo. La bellezza sta nel leggere in Gli amori infelici non finiscono mai un’altra storia. Di non essere ricaduta nella monotonia dello scrivere sempre lo stesso romanzo. E di amare molto, moltissimo, questo lavoro, che rispetto a Dalla sua parte tuttavia si avvale di un senso di leggerezza, che nulla a che vedere con la superficialità e che è mancato a Dalla sua parte. Ma perché Dalla sua parte aveva un compito ben preciso.

Poche persone, le più intime, hanno sempre saputo dei miei incontri per il romanzo, quello che sono stati in todo. E non è sempre stato facile. A volte i confronti e le situazioni in cui sono stata li ho trovati difficili da gestire, emotivamente molto coinvolgenti. Mi è capitato di rientrare in albergo con un senso di magone per aver sentito testimonianze di donne, uomini molto sofferenti, per cui io peraltro non ho potuto far nulla se non essere lì, ascoltare, rispondere ai loro racconti e lasciarli alla lettura di Dalla sua parte. A volte mi è parso di fare davvero molto poco, se considero di quanto avevano bisogno invece queste persone. E un libro, una parola, sono sì una splendida condivisione, un supporto, ma poi ognuno torna alla propria vita. E capita, perché questa è la vita, che le persone non si incontrino più e non si possa più sapere, dunque, come stiano gli altri.

Altre volte sono rientrata in albergo felice per l’entusiasmo esternato da chi il libro l’aveva già letto, per la voglia di fare che ha scatenato in qualcuno. Insomma, 700 lettori, 700 letture diverse, 700 ringraziamenti per il nostro Dalla sua parte!


A presto, Rose



FOOD FOR FIRE, FOOD FOR THOUGHT/ Robert Duncan



mercoledì 5 febbraio 2014

Dick and Zelazny's DEUS IRAE, and Redemption (Protestant Theology, existential-type)




   Tibor watched the evening change clothes about him, saw the landscape divide and depart, up and down, dark. How did it go, that desolate little poem? It was Rilke's "Abend":

Der Abend wechselt langsam die Gewänder,
die ihm ein Rand von alten Bäumen hält;
du schaust: und von dir scheiden sich die Länder,
ein himmelfahrendes, und eins, das fällt;

und lassen dich, zu keinen ganz gehörend,
nicht gan
z so dunkel wie das Haus, das schweigt.
nicht ganz so sicher Ewiges beschwörend
wie das, was Stern wird jede Nacht und steigt—

und lassen dir (unsäglich zu entwirrn)
dein Leben bang und riesenhaft und reifend,
so daß es, bald begrenzt und bald begreifend,
abwechselnd Stein in dir wird und Gestirn.


   He knows how I feel, he decided, to none belonging, not so surely promised to eternity as all this, confused, alone, afraid. If I could turn to stone and stars now, I would. The God of Wrath gave me legs and arms. He took them back again. Did that really happen? Yes, it did. I'm sure of it. Why did he give me limbs if I couldn't keep them? Just to hold anything and feel it for a time would be so fine. I thought it was sadistic, but the Christian version is a masochist now that I think of it, a turning upon, oneself of all bad things, which is just as bad in its own way. He loves everybody, democratically, in fact relentlessly.
But he created people so that they could not go through life without hurting him. He wanted something painful to love. They're both of them sick. They have to be. How horrible I feel, how worthless. But I still don't want to die. I am afraid to use the bullhorn again, though. Now that it is dark. No telling what might hear it and come now.
   Tibor began to weep.
[PK Dick, R. Zelazny, "Deus Irae"- inizio cap. 14]




lunedì 3 febbraio 2014

Michael Hemmingson is dead alas!




Michael Hemmingson — screenwriter, novelist, poet, playwright, literary critic, and guitarist — died of a heart attack on January 9, 2014 in Tijuana. He was 47 years old. He covered local music, the crime beat, culture, and social issues for the Reader from 2004 through 2009. He also published novels, short story collections, literary criticism, and edited anthologies, such asExpelled from Eden: A William T. Vollmann Reader, and The Mammoth Book of Legal Thrillers. His novel, The Rose of Heaven, set in Temecula, c. 1911, won the first San Diego Book Awards Association’s Novel-in-Progress Grant in 2000. The SDBAA also awarded him Best Published Novel of 2002 for Wild Turkey, a noir thriller that takes place in North Park and Las Vegas. Another of his San Diego-centered books is In the Background Is a Walled City, set in San Diego and Santa’s Castle in the North Pole.
Hemmingson was also an ethnographer, publishing both empirical and theoretical work in qualitative inquiry under the aegis of sociology, communications, and anthropology, including Auto/Ethnographies: Sex and Death and Symbolic Interaction in the Eighth Moment of Qualitative Inquiry: Seven Essays on the Self-Ethnography of Self He also published an ethnographic study of Tijuana, ZONA NORTE: The Post-Structural Body of Erotic Dancers and Sex Workers in Tijuana, San Diego and Los Angeles: An Auto/ethnography of Desire and Addiction.
His feature film, The Watermelon, was released in fall 2008.


ancient pond
a frog jumps into the water
a deep resonance