BEYOND THE ADVANCED PSYCHIATRIC SOCIETY- A COLLECTIVE RESEARCH/ OLTRE LA SOCIETA' PSICHIATRICA AVANZATA- UNA RICERCA COLLETTIVA


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venerdì 21 settembre 2018

Une saison avec Lacan/ Pierre Rey















Letto con commozione, e massimo impegno cognitivo pure, il libro che Pierre Rey dedico' nel 1986 alla sua analisi con Lacan, a dieci e oltre anni della sua vita, a riflessioni su sé e il mondo. Ne parla a lungo la Roudinesco verso la fine della sua "Vita di Lacan", quando cerca di approssimarsi alla quotidianità del suo lavoro. Non si tratta assolutamente di un documento soltanto, ma di un'opera profondamente etica, un esercizio spirituale come ne parlava Hadot. E artisticamente notevole anche. "Une saison avec Lacan" è tradotto in italiano con l'ingannevole titolo "Sul lettino di Lacan": il lettino non venne mai usato. No matter. Il reale si manifesta e sfugge, mi verrebbe da dire, come la bellezza o il dolore.
http://menon.canalblog.com/archives/2006/08/30/2573086.html, il libro della Roudinesco, etc etc etc

lunedì 2 aprile 2018

Georges Bataille e FANGO



FANGO

A   "Quando ho ricevuto il tuo link stavo finendo Le bleu du ciel di Bataille; quasi tutta la parte finale di svolge (con Dorothea/Dirty/Laure) in una collina attorno Francoforte- con fango, immagini evocate di trincee, pioggia, un camposanto di fango dove estaticamente freneticamente (lei stesa nel fango), nudi, fanno l’amore. Poi compare un corteo di Hitlerjugend."

B   "Esistono, dunque, le coincidenze?"
A   "Chissà. Esistono il fango, la pioggia, la sessualità, la Hitlerjugend…"



giovedì 22 marzo 2018

giovedì 1 marzo 2018

Il faut continuer

il faut continuer, je ne peux pas continuer, il faut continuer, je vais donc continuer, il faut dire des mots, tant qu’il y en a, il faut les dire, jusqu’à ce qu’ils me trouvent, jusqu’à ce qu’ils me disent, étrange peine, étrange faute, il faut continuer, c’est peut-être déjà fait, ils m’ont peut-être déjà dit, ils m’ont peut-être porté jusqu’au seuil de mon histoire, devant la porte qui s’ouvre sur mon histoire, ça m’étonnerait, si elle s’ouvre, ça va être moi, ça va être le silence, là où je suis, je ne sais pas, je ne le saurai jamais, dans le silence on ne sait pas, il faut continuer, je ne peux pas continuer, je vais continuer.





















Lacrime di Eros, forse

    
Lacrime di Eros, forse.//  "Sempre ripeto le stesse cose, le stesse scene di tortura, la sequenza dei corpi sulle rastrelliere marcati; e le macchie che si spandono sullo schermo. Lamenti di piacere si sono mutati in gemiti, mugolii di sofferenza. Un cappio si stringe e la botola si apre, un sospiro ed uno schiocco. Vari tipi di liquidi corporei- sperma, vomito, sudore, merda, secreto vaginale- e naturalmente sangue. Ho imparato, di tutti questi, a conoscere l’odore ed il sapore. I personaggi cambiano nel tempo, ed anche le scene si alterano. I punti di vista: attivo/ passivo, schiavo/ padrone, vittima/ torturatore. Mi infilo dentro di lei da dietro mentre un coltello le apre la gola; la testa viene buttata indietro, le mie mani si macchiano, vengo. E poi lo stesso coltello si volge verso di me, mi castra. Lo impugno contro un altro. Non cambia niente. Come diceva B., bisogna continuare, ed io continuo. Tutto continua."   





martedì 23 gennaio 2018

Bianchina e Rosetta parlano della liberazione


   Bianchina e Rosetta parlano della  liberazione; dicono: “Se la ricerca del Tao è impossibile, anche la rivoluzione lo è. Perciò, perché perdere tempo?
    L’evocazione degli spiriti richiede la massima concentrazione. Siamo salite sulla montagna e abbiamo danzato. Non sappiamo cosa fare.
    I piccoli gruppi in trasformazione devono diventare piccoli gruppi che si amano. Tutto questo è impossibile. I buchi spazio-temporali dove sono?
    Quando si entra nell’inesprimibile le parole perdono un senso: Però non ci si entra da sole. Non abbiamo trovato nessun maestro.
    Bisogna imparare ad accettare l’unione dei corpi e la separazione dei corpi. La vita è come un  profumo che svanisce, una bolla di cristallo, un sorriso, un fiore di primavera, una nuvola, o il pulsare di una stella. Il Signore delle Porte Occidentali ama nascondersi allo sguardo.”
    Vanno a dormire, attendendo di essere ILLUMINATE.