BEYOND THE ADVANCED PSYCHIATRIC SOCIETY- A COLLECTIVE RESEARCH/ OLTRE LA SOCIETA' PSICHIATRICA AVANZATA- UNA RICERCA COLLETTIVA


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venerdì 15 marzo 2019

Brenton Tarrant/ Planetary Civil War/ GREAT REPLACEMENT


THE GREAT REPLACEMENT MANIFESTO



REMINDS ME OF WILLIAM BURROUGH'S EVIL SPIRIT.
MAY SOME GOD AND/OR HUMAN ENDEAVOR SAVE ALL OF US , ALL OF THEM (US: WHO?- THEM: WHO?)



martedì 22 gennaio 2019

long time no see: Lucio, m. 2013, 38 anni da oggi non reincontrato


















"Parma. Arrestati quattro appartenenti a Prima Linea: Lucia Battaglini di Parma, Maurizio Costa e Piergiorgio Palmieri residenti a Milano, e Lucio Cadoni affittuario dell'appartamento base di Parma dove sono state ritrovati schedari, armi, bombe ananas, munizionie due mitra."
["VENTI ANNI DI VIOLENZA POLITICA IN ITALIA", T2 p.I, C. SCHAERF, G. DE LUTIIS et al.]

sabato 12 gennaio 2019

"Zerodue" F. Cane Barca [GRANDE!]/ Stepping till tomorrow



https://www.carmillaonline.com/2018/12/09/zerodue/?fbclid=IwAR3E0J6u8dX4kQ49-iMW6kbecmJXV7cUMonM6TkkMkM6a1eBgqsJxx97niI


















(quattro mesi oggi nello spazio)

...
Forse il pianeta sta per morire, sono in un volo di
emergenza, attivato dalla mia ebbrezza alcolica, non
so come mi sono infilato qua dentro, ho pigiato i tasti
che non dovevo e mi ha dato solo due ore la Macchina
per scegliere cinquanta anime da salvare.
la Macchina alle mie domande sul perché sono qui ha
risposto …Un errore, Frank, un errore, ma non sarai
solo, ci sono io, e hai due ore per scegliere cinquanta
persone da portare con te per portare l’umanità su un
altro pianeta.
le ho chiesto …Si? Quale pianeta?
e lei …Non lo so Frank, lo dobbiamo cercare, assieme.
chiedo del vento caldo e salino. È la mia libertà, non
importa, non lascio un gran posto, il pianeta terra
intendo: non un gran bel posto.
Cose da caricare in memoria per la stampante prima
che le profezie della Macchina siano cosa vera:
1- Modelli di chitarra acustica.
2- Strumenti a fiato (tromba; flauto).
3- Giradischi e disco.
4- Piatti e posate artigianali
Sono già in memoria Frank.
4- Armi: Pistola, Colt (?)
No Frank, qui solo armi elettriche, se vuoi posso
programmarti un duello nella zerotre, a mezzogiorno,
sotto l’orologio, o preferisci far l’indiano che resiste e 

spara a invasori inglesi?
Mi accascio in un angolo della nave, chiedo cibo che
sappia di pollo.
...


WITHOUT SO MUCH LOVE








domenica 2 dicembre 2018

Whatever happened to the heroes (Luca Ottolenghi, QUESTA TERRA, Iemme edit., 2017)






Psichenauti, erano chiamati un tempo. Esplorare lo spazio interno. Qui pare proprio si tratti di questo. E che lo spazio interno (altopiano, paese, grande foresta, vari loci- albero, locanda, casa dello zio, rifugio nascosto, cascata: il tutto popolato di persone e animali) sia omologo in qualche modo allo spazio del mondo e della storia (weltgeschichtlich, proprio), ma labirinticamente, riavvolgendosi su se stesso in diverse serie, passando e ripassando per le stesse posizioni, sottilmente trasformate però. Un realismo estatico-allucinatorio, dove la posizione centrale non è né del narratore né degli aiutanti o oppositori, ma dell'albero/tana (Der Bau!) di Franco e di Tommi, che diventa insieme l'albero della impiccagione e l'albero della visione. Forse questo coincidere finale apre il mondo? Forse. Forse non si rimarrà prigionieri della quest, si potrà scendere nelle città liberi dall'incantesimo, dopo questo maze running sempre più convulso e non solo transgenerazionale ma transtemporale. O forse no: l'incubo si affermerà con tutta la sua potenza, il suo sangue, il suo orrore (e le sue delizie). Kafka+Wu Ming+Lovecraft.- Ma Odino l'impiccato era comunque il dio della profezia, fosse pure quella della distruzione del mondo, il nostro mondo, nella guerra civile o planetaria o che.
Una nuova nascita forse: partendo da Paumanok dove sono nato...


[THE STRANGLERS- NO MORE HEROES]

domenica 21 ottobre 2018

Giacomo Conserva I SOGNI DI MHARO



Quando l'ho scritto avevo 23 anni, just kid. Già attraversato gli USA, e abbandonato la politica (allora), e testa piena di Beckett Burroughs Lautreamont etc etc. Erano i tempi della OPERA APERTA, e io conoscevo a memoria la Waste Land di Eliot. Frammenti, dunque, che parevano adeguarsi perfettamente a una realtà (esterna e interna) frammentata, caotica. Tales of the soul's conquest of evil? Individuation? Ricerca di una collettiva via d'uscita?

Io che qualche anno prima avevo buttato via quasi tutti i miei libri di fantascienza scavai dal buco nero di vecchie riviste (e poesie di Tennyson, e  storie dell'Africa, e quant'altro), un romanzo di Van Vogt, una serie di vignettes, quasi-allucinazioni, frammenti  di storie, passate alla lente di una visione trascendente (in senso letterale).

Di base:  Il tema originario era il processo di educazione di un ragazzo, Mharo, che George, il maestro, esponeva a un di più di esperienza reale e non reale.
Di qui, tentativamente, con andirivieni, labirinticamente, nasce forse una storia, con non pochi colpi di scena, come nelle storie che si rispettano (avevo già letto la NAUSEA di Sartre?- non so), e forse una speranza- che emergesse  un gruppo non in fusione ma di persone che si amano e, sì, anche lottano. E poteva essere tutto un sogno, certo. ("Il vecchio sognava leoni...").
Apparve sul primo numero della nuova serie di A/traverso, nel 1987. E poi in un libro, labirintico pure lui, DERIVE METROPOLITANE, del 1990.

Mi sento così nudo (e giovane) rileggendolo. Just kid.
Però alcune cose ancora tanto mi commuovono.
Spero che un po' di questa commozione e iper-reale luce giunga, anni-luce dopo, in un altro mondo (un'altra mente).