
giovedì 1 marzo 2018
Il faut continuer

Lacrime di Eros, forse
Lacrime di Eros, forse.// "Sempre ripeto le stesse cose, le stesse scene di tortura, la sequenza dei corpi sulle rastrelliere marcati; e le macchie che si spandono sullo schermo. Lamenti di piacere si sono mutati in gemiti, mugolii di sofferenza. Un cappio si stringe e la botola si apre, un sospiro ed uno schiocco. Vari tipi di liquidi corporei- sperma, vomito, sudore, merda, secreto vaginale- e naturalmente sangue. Ho imparato, di tutti questi, a conoscere l’odore ed il sapore. I personaggi cambiano nel tempo, ed anche le scene si alterano. I punti di vista: attivo/ passivo, schiavo/ padrone, vittima/ torturatore. Mi infilo dentro di lei da dietro mentre un coltello le apre la gola; la testa viene buttata indietro, le mie mani si macchiano, vengo. E poi lo stesso coltello si volge verso di me, mi castra. Lo impugno contro un altro. Non cambia niente. Come diceva B., bisogna continuare, ed io continuo. Tutto continua."
mercoledì 24 gennaio 2018
martedì 23 gennaio 2018
Bianchina e Rosetta parlano della liberazione
Bianchina e Rosetta parlano della liberazione; dicono: “Se la ricerca del Tao è impossibile, anche la rivoluzione lo è. Perciò, perché perdere tempo?
L’evocazione degli spiriti richiede la massima concentrazione. Siamo salite sulla montagna e abbiamo danzato. Non sappiamo cosa fare.
I piccoli gruppi in trasformazione devono diventare piccoli gruppi che si amano. Tutto questo è impossibile. I buchi spazio-temporali dove sono?
Quando si entra nell’inesprimibile le parole perdono un senso: Però non ci si entra da sole. Non abbiamo trovato nessun maestro.
Bisogna imparare ad accettare l’unione dei corpi e la separazione dei corpi. La vita è come un profumo che svanisce, una bolla di cristallo, un sorriso, un fiore di primavera, una nuvola, o il pulsare di una stella. Il Signore delle Porte Occidentali ama nascondersi allo sguardo.”
Vanno a dormire, attendendo di essere ILLUMINATE.
martedì 9 gennaio 2018
So now lost
So now lost in the fog of Buda,
in the nothingness of Pest.
Così ora perso nella nebbia di Buda,
nel niente di Pest.
venerdì 29 dicembre 2017
Kathy Acker: Benson interview 1984; Gothenburg KA Society, Sweden, 1997.
Benson interview for the English TV, 1984
40 minutes or so; from the Lower East Side
These news are not for real
We have nothing more to feel
Death again has put us in trances
But You will always be in my dances
I cannot take much more
What on earth are we here for?
You were a prostitute, some kind of whore
Kathy, You have made your final score
(Gothenburg Kathy Acker Society; posted 2 weeks after her death; from Chris Kraus' book)
martedì 26 dicembre 2017
Kathy Acker, Chris Kraus (it's life and life only)
Chris Kraus‘s book on Kathy Acker is an absurdly, unbelievably shining light. Black light also, dark light: absurdly, unbelievably shining.
[Kathy Acker was the last of the pòetes maudits and my idol: from nothingness to total fame and disillusionment and cancer, by which she was killed in 1997, at 50. The book written by Chris Kraus, great person and great intellectual, goes over with pietas/compassion-respect joy sorrow her notebooks, her living, her works. A book to meditate and to weep over, I think. A book enormously BEAUTIFUL - as far as beauty matters-]
Il libro di chris kraus su kathy acker é una luce assurdamente, incredibilmente splendente. luce nera anche, luce oscura: assurdamente splendente.
[kathy acker e’ stata l’ultima dei poeti maledetti ed un mio idolo. Dal nulla a totale fama e disillusione e tumore, che la uccise a 50 anni nel ‘97. Il libro di Chris Kraus, grande persona e grande intellettuale, ripercorre con pietas gioia e dolore i suoi notebooks, le sue storie, le sue opere. Un libro da meditare e da weep over, penso. Un libro enormemente BELLO, per quello che conta la bellezza.]
[per Sonia Lambertini]
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