BEYOND THE ADVANCED PSYCHIATRIC SOCIETY- A COLLECTIVE RESEARCH/ OLTRE LA SOCIETA' PSICHIATRICA AVANZATA- UNA RICERCA COLLETTIVA


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martedì 9 ottobre 2012

Thomas Wyatt, 'They flee from me'/ 'Fuggono via da me'







They flee from me that sometime did me seek
With naked foot, stalking in my chamber.
I have seen them gentle, tame, and meek,
That now are wild and do not remember
That sometime they put themself in danger
To take bread at my hand; and now they range,
Busily seeking with a continual change.


Thanked be fortune it hath been otherwise
Twenty times better; but once in special,
In thin array after a pleasant guise,
When her loose gown from her shoulders did fall,
And she me caught in her arms long and small;
Therewithall sweetly did me kiss
And softly said, “Dear heart, how like you this?”


It was no dream: I lay broad waking.
But all is turned thorough my gentleness
Into a strange fashion of forsaking;
And I have leave to go of her goodness,
And she also, to use newfangleness.
But since that I so kindly am served
I would fain know what she hath deserved.




Fuggono via da me quelle che un tempo 
Caute e in punta di piedi da me entravano; 
Arrendevoli e docili eran quelle
Che ora sono selvagge; 
non ricordano

Le volte che incuranti del pericolo 
Correvano a mangiar dalle mie mani: E ora cercan d'altri, come cani. 

Ma, se dio vuole, un tempo era diverso, 
Migliore venti volte; una, ricordo, 
Tutta velata, e di piacente aspetto, 
Quando la veste le cascò di dosso,
E mi serrò fra le sue snelle braccia , 
E dolcemente mi baciò, e mi disse: 
"Amore mio, che cosa te ne pare?"

Giuro che non fu un sogno, ero ben desto; 
Ma tutto si mutò, col mio consenso,
In uno strano modo di lasciarsi:
Libero io d’andarmene impunito,
Lei di seguire questo nuovo andazzo.
Io però son rimasto ben servito,
Ma lei, mi chiedo, che ci ha guadagnato? 
(trad. Fiornando Gabbrielli)



http://libgen.info/view.php?id=623352  [David Daiches, A Critical History of English Literature: From the Beginnings to Milton v. 1]








venerdì 5 ottobre 2012

Lacan/ Artaud [da l 'L'Ordine del discorso', fb, thread Artaud]






          Mario Galzigna LACAN/TONATA di Jacques Lacan. :-) Lacan lo incontró e sentenzió, incautamente: "É fissato, vivrá fino a ottant'anni, non scriverá piú una riga, é fissato". Visse 52 anni. Scrisse moltissimo (le sue opera complete, da Gallimard, contano piú di 26 volumi!!!). La sua "fissazione" (cioé il proprio dolore, la propria sofferenza, la propria "malattia"), rappresenta la materia prima, l'intelaiatura di tutta la sua scrittura, la sua costruzione poetico-letteraria... Credo di aver sollevato dei problemi - come vuole il nostro moderatore Gerardo - e spero che i nostri 100 amici raccolgano la proposta... Giovedì alle 22.20 ·
          Mario Galzigna La cecitá di Lacan di fronte ad Artaud: sarebbe interessante spiegarla. Mi piacerebbe leggere l'opinione, su questo, se non di un lacaniano, almeno di qualche psy (o filosofo) che conosca Lacan... ( che ne dite Pietro, o Giacomo, o Fabio? ) 17 ore fa
         Mario Galzigna La domanda potrei porla a tanti amici, tra cui anche altri membri del gruppo, come Alfredo...
         Giacomo Conserva è effettivamente una questione che merita risposta (e ricerca). cercherò di lavorarci su.- quello che posso dire di sicuro già adesso è che lacan sembra aver voluto molto presto cancellare le tracce del suo significativo coinvolgimento con dalì e i surrealisti negli anni '30; e che se abbondano (giustamente!) i suoi richiami al barocco spagnolo (Graciàn, Gongora- dei quali del resto vi è evidente influenza nel suo modo di scrivere- e probabilmente di pensare) vi è negli Ecrits un unico riferimento a Bataille (di cui sposò la ex moglie, incidentalmente)- anche se desir e jouissance- così importanti in vari modi per l,- hanno una evidente relazione (suggerita appunto una volta da l. stesso) con Bataille. si potrebbe anche pensare che lacan preferì il DIRE al FARE (o all'ESSERE)??? Sicuramente non è un problema marginale. 13 ore fa ·
Giacomo Conserva colgo l'occasione di aggiungere che le cose di artaud che mi hanno sempre veramente toccato sono la corrispondenza con Jacques Riviere, il direttore della NRF, e 'Il pesanervi': la necessità/impossibiltà di scrivere, e- prima e più importante- la necessità/impossibilità di PENSARE, c'est a dire di essere, se non in questa necessità/impossibilità (e questo non come caratteristica di personalità se non di psicopatologia, ma ontologicamente) (come la existenz heideggeriana messa a rebours, a rovescio) 13 ore fa ·
          Giacomo Conserva cercando 'artaud' in un pdf della biografia di lacan della roudinesco, non ho trovato menzione della visita a artaud fine anni '30, però questa moltointeressante (e divertente pure) storia [NB PIERRE GOLDMAN è lo stesso Benny Levy che fu segretario di Sartre negli ultimi anni di lui; il suo 'Les noms de l'homme' dell'83 o giù di lì è veramente molto bello; più tardi andò a Gerusalemme, dove fondò un 'centro Levinas'] >>> EL PODER Y LA GLORIA, pag. 501: ...Esa posición de "padre severo" ocupada por Lacan fue muy bien percibida en ocasión de dos tentativas de agresión izquierdistas que merecen ser contadas. A fines del año 1969, Pierre Goldman, de regreso de Latinoamérica, planeó cometer un asalto en la calle de Lille. Se informó de la disposición del lugar y redactó un plan: "Lo que me interesaba en esa agresión es que tuviera lugar en casa de un psicoanalista genial." Goldman quería obligar a los analizantes a recitar versos de Antonin Artaud y pensaba interpelar al maestro con exquisita cortesía, diciéndole que el arma que blandía no era un símbolo fálico y que el terror que leía en su rostro no era el signo de una angustia de castración. Se dirigió pues a Casa de Lacan en compañía de un negro armado de un puñal: "Nos encontramos a Lacan acompañado de su secretaria cuando subíamos la escalera. Lo vi bajar con majestad. Mi comparsa me indicó que había que agredirlo allí mismo [ ... 1. Pero cuando vi a ese pensador de cabellos blancos, quedé apabullado, inmutado, impresionado: nunca podría dirigir un arma contra él. Se lo dije a mi comparsa y nos fuimos. Un año más tarde, cuando Pierre Goldman había sido detenido e inculpado de asesinato después de un asalto cometido en una farmacia, dos hombres se presentaron en el domicilio de Lacan, con la firme intención de cumplir el acto que él no había cometido. ... 11 minuti fa ·

Mario Galzigna Caro Giacomo, dell'episodio riportato (Lacan che incontra Artaud e sua cantonata clamorosa), si puó trovare traccia, qui: la testimonianza diretta è di Roger Blin, amico fedelissimo di Artaud (si veda sia "Libération" del 14/6/1977", citata anche da A. e O. Virmaux, "Antonin Artaud. Qui êtes-vous?", Lyon, La Manufacture 1986, p.18, sia Guy Scarpetta, "L'implacable volonté d'Artaud", in "Europe", 667-668, 1984, p.82, sia, infine, Edda Melon, "Artaud con Lacan", in "Omaggio a Marcella", a cura di M. Margarito e S. Zoppi, Tirrenia Stampatori, Torino 1992, pp.55-75). Questa nota é un mio cadeau, prima di partire.
1 ottobre alle ore 10.39 ·
Giacomo Conserva a parte quello che ho già scritto, sicuramente lacan aveva una dose MOLTO alta di narcisismo (e supponenza a volte o spesso)- p.e. confrontare il saggio di Freud su Schreber (che sto rileggiando, e che è molto delicato, oltre che meraviglioso) con quello di Lacan (intelligentissimo) è un po' sconvolgente per me. Fra l'altro L. utilizza senza problemi la categoria 'malato', 'malattia'- che in Freud ha tutt'altra frequenza, accezione e tonalità.Grazie per il cadeau (fra l'altro mi piacerebbe pubblicare sul mio blog, kasparhauser e/o altro l'ultimo nostro scambio di post su Artaud/Lacan, che almeno a me pare molto interessante e non scontato) Ciao. Giacomo

P.S.  Enrico Valtellina
// [NB PIERRE GOLDMAN è lo stesso Benny Levy che fu segretario di Sartre negli ultimi anni di lui; il suo 'Les noms de l'homme' dell'83 o giù di lì è veramente molto bello; più tardi andò a Gerusalemme, dove fondò un 'centro Levinas'] // Non ho capito, non è Pierre Goldman rivoluzionario ucciso dai servizi?

Giacomo Conserva
hai ragione: ho confuso Pierre Victor/Benny Levy e Pierre Goldman (guardato su wikipedia; proprio non sapevo bene tutta la storia...) -------[inserisco nel testo la correzione]








Szasz is dead/ Szasz è morto

Szasz è morto
l'ho saputo in una mail da londra, oggi, da Anthony Stadlen: 

"Dear colleague,

1. I said I would let you know when the various Thomas Szasz obituaries appeared in British newspapers.

My obituary appears on p. 42 of the Guardia

n today, and online. Some of you will know the difficulty I had in getting this published at all. The editor's concern was "balance", but, on 1 October, the day he stated this, an obituary of a professor of psychiatry who specialised in addictions appeared in the Guardian: it contained not the slightest hint of any controversy or doubt about the concept of addiction, or indeed about anything the good professor had ever said or done. His work was a priori, in itself, "balanced", part of the best of all possible worlds.

The four main "serious" London newspapers now have, or will have, published obituaries of Szasz by people who understood his argument. For one paper to do this would be unusual. For all four London papers to do so is startling. Contrast the New York Times and other American papers. Morton Schatzman wrote an excellent obituary for the Independent, and I arranged that three recipients of Szasz awards would cover the Daily Telegraph (Richard Vatz), The Times (Zvi Lothane), and the Guardian (myself). Schatzman's, Vatz's and my obituaries have been published and are online,and Lothane's has been filed and will appear shortly.


Independent (Schatzman) (http://www.independent.co.uk/news/obituaries/thomas-szasz-psychiatrist-and-author-of-the-influential-book-the-myth-of-mental-illness-8166439.html
Telegraph (Vatz - anonymous) (http://www.telegraph.co.uk/news/obituaries/medicine-obituaries/9551378/Dr-Thomas-Szasz.html)
Guardian (Stadlen) (http://www.guardian.co.uk/society/2012/oct/04/thomas-szasz)

My daughter has drawn my attention to the fact that, in my Guardian obituary, the terms "mental patient" and "mental hospital" were censored and replaced by "patient" and "psychiatric hospital", or simply excised, after the final version to be published had been agreed with the Guardian obituaries editor. Apparently "mental" is, in this context, politically incorrect. Also, the references to slavery, the Inquisition, and police states were removed from the agreed final version. Fortunately, it still makes sense without them."

martedì 2 ottobre 2012

O BRAVE NEW WORLD!/ LYOTARD




'Derivatio n’est pas du tout quitter une rive, mais détourner un rivus, un cours, une fluidité. Ça va ailleurs que là où l’on allait. Quel plaisir si ripa dérivait de rivus, si c’était le ruissellement qui déterminait la rive ! Le bord du ruisseau, de l’océan, se déplace avec lui.' (Lyotard, 'Dérive à partir de Marx et Freud', p.18)


O BRAVE NEW WORLD! 
(Shakespeare, The Tempest)