BEYOND THE ADVANCED PSYCHIATRIC SOCIETY- A COLLECTIVE RESEARCH/ OLTRE LA SOCIETA' PSICHIATRICA AVANZATA- UNA RICERCA COLLETTIVA


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domenica 7 giugno 2020

Every Night & every Morn


Every Night & every Morn 
Some to Misery are Born. 
Every Morn and every Night 
Some are Born to sweet Delight. 
Some are Born to sweet Delight,
Some are Born to Endless Night.






giovedì 4 giugno 2020

if we're lucky

(if we're lucky)
He is the Way.
Follow Him through the Land of Unlikeness,
You will see rare beasts and have unique adventures.
He is he Truth.
Seek Him in the Kingdom of Anxiety-



sabato 18 aprile 2020

giovani corpi: young bodies (IN TIME OF PLAGUE)






Giovani corpi sono stati distrutti
nelle mascelle divoratrici di Kali;
è difficile vedere oltre il fuoco.
Sono disperato, la gentile luce della mente 
scompare. 
Frodo dice: "Non c'è più tempo".     1977


v. John Rechy, "BODIES AND SOULS", Carroll & Graf, 1983.


CRONENBERG/ ELUARD/ MAPS TO THE STARS




https://specchioscuro.it/maps-to-the-stars/

https://en.wikipedia.org/wiki/Maps_to_the_Stars

https://fr.wikipedia.org/wiki/Liberté_(poème)





Su quaderni di scolaro
Su i miei banchi e gli alberi
Su la sabbia su la neve
Scrivo il tuo nome
Su ogni pagina che ho letto
Su ogni pagina che è bianca
Sasso sangue carta o cenere
Scrivo il tuo nome
Su le immagini dorate
Su le armi dei guerrieri
Su la corona dei re
Scrivo il tuo nome
Su la giungla ed il deserto
Su i nidi su le ginestre
Su la eco dell’infanzia
Scrivo il tuo nome
Su i miracoli notturni
Sul pan bianco dei miei giorni
Le stagioni fidanzate
Scrivo il tuo nome
Su tutti i miei lembi d’azzurro
Su lo stagno sole sfatto
E sul lago luna viva
Scrivo il tuo nome
Su le piane e l’orizzonte
Su le ali degli uccelli
E il mulino delle ombre
Scrivo il tuo nome
Su ogni alito di aurora
Su le onde su le barche
Su la montagna demente
Scrivo il tuo nome
Su la schiuma delle nuvole
Su i sudori d’uragano
Su la pioggia spessa e smorta
Scrivo il tuo nome
Su le forme scintillanti
Le campane dei colori
Su la verità fisica
Scrivo il tuo nome
Su i sentieri risvegliati
Su le strade dispiegate
Su le piazze che dilagano
Scrivo il tuo nome
Sopra il lume che s’accende
Sopra il lume che si spegne
Su le mie case raccolte
Scrivo il tuo nome
Sopra il frutto schiuso in due
Dello specchio e della stanza
Sul mio letto guscio vuoto
Scrivo il tuo nome
Sul mio cane ghiotto e tenero
Su le sue orecchie dritte
Su la sua zampa maldestra
Scrivo il tuo nome
Sul decollo della soglia
Su gli oggetti familiari
Su la santa onda del fuoco
Scrivo il tuo nome
Su ogni carne consentita
Su la fronte dei miei amici
Su ogni mano che si tende
Scrivo il tuo nome
Sopra i vetri di stupore
Su le labbra attente
Tanto più su del silenzio
Scrivo il tuo nome
Sopra i miei rifugi infranti
Sopra i miei fari crollati
Su le mura del mio tedio
Scrivo il tuo nome
Su l’assenza che non chiede
Su la nuda solitudine
Su i gradini della morte
Scrivo il tuo nome
Sul vigore ritornato
Sul pericolo svanito
Su l’immemore speranza
Scrivo il tuo nome
E in virtù d’una Parola
Ricomincio la mia vita
Sono nato per conoscerti
Per chiamarti
Libertà.





sabato 4 aprile 2020

NOWHERE FAST (in time of plague)

Everybody's going nowhere slowly/
they're only trying to get away from the past./
There's nothing wrong with going nowhere baby/
but we should be going nowhere fast-

Ellen Aim and The Attackers
STREETS OF FIRE

venerdì 27 marzo 2020

ANABASIS!




Better said: we notify you, Rhetorician! of our profits beyond reckoning. The seas erring in their straits have not known a narrower judge! And the man inspired by wine, who wears his heart savage and buzzing like a swarm of black flies, begins to say such words as these:
‘. . .Roses, purple delight; the earth stretched forth to my desire—and who shall set bounds thereunto, this evening?. . .violence in the heart of the sage, and who shall set bounds thereunto, this evening?. . and upon such an one, son of such an one, a poor man, devolves the power of signs and visions.
‘Trace the roads whereon take their departure the folk of all races, bending the yellow heel: the princes, the ministers, the hoarse-voiced captains; those who have done great things, and those who see this or that in a vision. . . .The priest has laid down his laws against the depravities of women with beasts. The grammarian chooses a place in the open air for his arguments. On an old tree the tailor hangs a new garment of an admirable velvet. And the man tainted with gonorrhea washes his linen in clean water. The saddle of the weakling washes his linen in clean water. The saddle of the weakling is burnt and the smell reaches the rower on his bench, it is sweet in his nostrils.'
p. 28

giovedì 26 marzo 2020

IN TIME OF PLAGUE: La transparence du mal




Jean Baudrillard, "La Transparence du Mal", Galilée 1990
S.R.Delany, "Flight from Nevèrÿon",  Bantam Books 1985
Philippe Sollers, "Nombres", Éditions du Seuil 1968

(cfr. https://en.wikipedia.org/wiki/Flight_from_Nevèrÿon;
cfr. Library Genesis, http://93.174.95.27;
su NOMBRES: J. Derrida, ne La Dissémination, e J.Kristeva, Semeiotikè )





domenica 22 marzo 2020

THE KIDS AREN'T ALL RIGHT/ I ragazzi non sono OK: THE OFFSPRING



https://www.youtube.com/results?search_query=%23TheKidsArentAlright


When we were young the future was so bright
The old neighborhood was so alive
And every kid on the whole damn street
Was gonna make it big and not be beat

Now the neighborhood's cracked and torn
The kids are grown up but their lives are worn
How can one little street
Swallow so many lives?

Chances thrown
Nothing's free
Longing for what used to be
Still it's hard
Hard to see
Fragile lives, shattered dreams
Go!

Jamie had a chance, well she really did
Instead she dropped out and had a couple of kids
Mark still lives at home 'cause he's got no job
He just plays guitar and smokes a lot of pot

Jay committed suicide
Brandon OD'd and died
What the hell is going on
The cruelest dream, reality

Chances thrown
Nothing's free
Longing for what used to be
Still it's hard
Hard to see
Fragile lives, shattered dreams
Go!

Chances thrown
Nothing's free
Longing for what used to be
Still it's hard
Hard to see
Fragile lives, shattered dreams

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Offspring


venerdì 31 maggio 2019

Willy DeVille - Hey Joe (clip original de 1992) HQ


https://www.youtube.com/watch?v=mhJ_Jhb-h9Q&feature=youtu.be&fbclid=IwAR210kFS2CSdKJFHCVU4FojjKJNYFZzf2fhbsuBvuPDyxRRVMzyDCw9ofDM







casually heard it on the radio. enchanting, sweet and so strong. didn't know who and when was singing, but i dug it up! (as soon as I saw the much loved and alas long 
forgotten by me willy de ville prowling around, boots and whiter clothes and beautiful and grand and sweet)


venerdì 15 marzo 2019

Brenton Tarrant/ Planetary Civil War/ GREAT REPLACEMENT


THE GREAT REPLACEMENT MANIFESTO



REMINDS ME OF WILLIAM BURROUGH'S EVIL SPIRIT.
MAY SOME GOD AND/OR HUMAN ENDEAVOR SAVE ALL OF US , ALL OF THEM (US: WHO?- THEM: WHO?)



martedì 22 gennaio 2019

long time no see: Lucio, m. 2013, 38 anni da oggi non reincontrato


















"Parma. Arrestati quattro appartenenti a Prima Linea: Lucia Battaglini di Parma, Maurizio Costa e Piergiorgio Palmieri residenti a Milano, e Lucio Cadoni affittuario dell'appartamento base di Parma dove sono state ritrovati schedari, armi, bombe ananas, munizionie due mitra."
["VENTI ANNI DI VIOLENZA POLITICA IN ITALIA", T2 p.I, C. SCHAERF, G. DE LUTIIS et al.]

sabato 12 gennaio 2019

"Zerodue" F. Cane Barca [GRANDE!]/ Stepping till tomorrow



https://www.carmillaonline.com/2018/12/09/zerodue/?fbclid=IwAR3E0J6u8dX4kQ49-iMW6kbecmJXV7cUMonM6TkkMkM6a1eBgqsJxx97niI


















(quattro mesi oggi nello spazio)

...
Forse il pianeta sta per morire, sono in un volo di
emergenza, attivato dalla mia ebbrezza alcolica, non
so come mi sono infilato qua dentro, ho pigiato i tasti
che non dovevo e mi ha dato solo due ore la Macchina
per scegliere cinquanta anime da salvare.
la Macchina alle mie domande sul perché sono qui ha
risposto …Un errore, Frank, un errore, ma non sarai
solo, ci sono io, e hai due ore per scegliere cinquanta
persone da portare con te per portare l’umanità su un
altro pianeta.
le ho chiesto …Si? Quale pianeta?
e lei …Non lo so Frank, lo dobbiamo cercare, assieme.
chiedo del vento caldo e salino. È la mia libertà, non
importa, non lascio un gran posto, il pianeta terra
intendo: non un gran bel posto.
Cose da caricare in memoria per la stampante prima
che le profezie della Macchina siano cosa vera:
1- Modelli di chitarra acustica.
2- Strumenti a fiato (tromba; flauto).
3- Giradischi e disco.
4- Piatti e posate artigianali
Sono già in memoria Frank.
4- Armi: Pistola, Colt (?)
No Frank, qui solo armi elettriche, se vuoi posso
programmarti un duello nella zerotre, a mezzogiorno,
sotto l’orologio, o preferisci far l’indiano che resiste e 

spara a invasori inglesi?
Mi accascio in un angolo della nave, chiedo cibo che
sappia di pollo.
...


WITHOUT SO MUCH LOVE








domenica 2 dicembre 2018

Whatever happened to the heroes (Luca Ottolenghi, QUESTA TERRA, Iemme edit., 2017)






Psichenauti, erano chiamati un tempo. Esplorare lo spazio interno. Qui pare proprio si tratti di questo. E che lo spazio interno (altopiano, paese, grande foresta, vari loci- albero, locanda, casa dello zio, rifugio nascosto, cascata: il tutto popolato di persone e animali) sia omologo in qualche modo allo spazio del mondo e della storia (weltgeschichtlich, proprio), ma labirinticamente, riavvolgendosi su se stesso in diverse serie, passando e ripassando per le stesse posizioni, sottilmente trasformate però. Un realismo estatico-allucinatorio, dove la posizione centrale non è né del narratore né degli aiutanti o oppositori, ma dell'albero/tana (Der Bau!) di Franco e di Tommi, che diventa insieme l'albero della impiccagione e l'albero della visione. Forse questo coincidere finale apre il mondo? Forse. Forse non si rimarrà prigionieri della quest, si potrà scendere nelle città liberi dall'incantesimo, dopo questo maze running sempre più convulso e non solo transgenerazionale ma transtemporale. O forse no: l'incubo si affermerà con tutta la sua potenza, il suo sangue, il suo orrore (e le sue delizie). Kafka+Wu Ming+Lovecraft.- Ma Odino l'impiccato era comunque il dio della profezia, fosse pure quella della distruzione del mondo, il nostro mondo, nella guerra civile o planetaria o che.
Una nuova nascita forse: partendo da Paumanok dove sono nato...


[THE STRANGLERS- NO MORE HEROES]

domenica 21 ottobre 2018

Giacomo Conserva I SOGNI DI MHARO



Quando l'ho scritto avevo 23 anni, just kid. Già attraversato gli USA, e abbandonato la politica (allora), e testa piena di Beckett Burroughs Lautreamont etc etc. Erano i tempi della OPERA APERTA, e io conoscevo a memoria la Waste Land di Eliot. Frammenti, dunque, che parevano adeguarsi perfettamente a una realtà (esterna e interna) frammentata, caotica. Tales of the soul's conquest of evil? Individuation? Ricerca di una collettiva via d'uscita?

Io che qualche anno prima avevo buttato via quasi tutti i miei libri di fantascienza scavai dal buco nero di vecchie riviste (e poesie di Tennyson, e  storie dell'Africa, e quant'altro), un romanzo di Van Vogt, una serie di vignettes, quasi-allucinazioni, frammenti  di storie, passate alla lente di una visione trascendente (in senso letterale).

Di base:  Il tema originario era il processo di educazione di un ragazzo, Mharo, che George, il maestro, esponeva a un di più di esperienza reale e non reale.
Di qui, tentativamente, con andirivieni, labirinticamente, nasce forse una storia, con non pochi colpi di scena, come nelle storie che si rispettano (avevo già letto la NAUSEA di Sartre?- non so), e forse una speranza- che emergesse  un gruppo non in fusione ma di persone che si amano e, sì, anche lottano. E poteva essere tutto un sogno, certo. ("Il vecchio sognava leoni...").
Apparve sul primo numero della nuova serie di A/traverso, nel 1987. E poi in un libro, labirintico pure lui, DERIVE METROPOLITANE, del 1990.

Mi sento così nudo (e giovane) rileggendolo. Just kid.
Però alcune cose ancora tanto mi commuovono.
Spero che un po' di questa commozione e iper-reale luce giunga, anni-luce dopo, in un altro mondo (un'altra mente).







I Cite/ suzy mckee charnas THE FURIES




Sheel rode down into the ruins of 'Troi with two others whom she trusted in a fight; three Riding Women of the Grasslands, strangers in the Holdfast. From afar 'Troi looked like a blighted pasture from which the soil had all been blown by some monstrous wind, so that only blackened shards of masonry grew there now. Up close, it was a terrible place. Sheel was afraid the broken walls might collapse on her. The footing was a rough, hummocky quilt of ash, bone, and rubble that made her worry about laming her horse. She was deeply relieved to leave the place behind. 
They rode on uneasily, listening to the creak of saddle leather and the thud of the horses' hooves on alien ground. Before them lay a long, smooth slope of grass, islanded with young trees and dappled with the shadows of passing clouds. Sheel, a rider of the plains, had never been nervous of being in the open before, but this was different. She thought, "This place is empty in a way no place is empty at home. This is a hungry emptiness. It has swallowed Alldera and her little army of Free Fems, and now it swallows us." 
Perhaps she and her companions would ride and ride but never find anyone living at all. One day they would simply ride into the sea — which she imagined as a rushing river with only one bank — and none of them would ever be heard of again. Haunted by these thoughts, she reproached herself: she should have come here alone and stopped the Free Fems' mad adventure herself, somehow, without endangering anyone else. 
Down-river on the north side, they followed a broad trail paved with worn, flat stones. This would be a "road", she supposed, a silly thing; as if the Holdfast people had been so afraid of getting lost in their little patch of country that they had to mark its trails permanently so they could always find them again. 
The riders were making camp where the land dipped and good watch could be kept from a ridge above, when Ayana Maclaster came galloping back from scouting up ahead. She looked green around the mouth. 
"Come look," she croaked, and wheeled to return the way she'd come. 
With a heart full of foreboding, Sheel rode after her.

Dunja M. Mohr, Worlds apart? 
Dualism and Transgression in Contemporary Female Dystopias,
McFarland 2005

sabato 13 ottobre 2018

Antonio Chiari, FUTURABILITA’ E SECONDO AVVENTO/ video della sera con Bifo al Chourmo


BIFO AL CHOURMO, 9-10-18, you tube

FUTURABILITA’ E SECONDO AVVENTO: ANTONIO CHIARI
Sguardo retrospettivo. Ho avuto cattivi maestri, è stata una buona scuola.
È una bella poesia del poeta tedesco Arnfrid Astel a cui sono da sempre molto affezionato.
Bifo è un mio personale cattivo maestro oltre che un visionario. Uno dei tanti. Quello che caratterizza il suo lavoro è sempre stato la ricerca di una via autonoma: l’autonomia dalla codificazione e dalle norme capitalistiche, per essere poi meno costretti, forse meno sottomessi e un poco felici. Quello della sottomissione è in effetti uno dei “miei” problemi.
Ho cominciato a frequentare i testi di Franco credo nel 1975. Un piccolo gruppo di noi distribuiva A/Traverso già allora, proprio qui a Parma. Poi venne il 1977 che fu il mio 68. Da allora ho cercato di rimanere fedele alle intuizioni di quegli anni, a quel modo di procedere e nello stesso tempo ho cercato di cambiare, di non restare fermo, come inchiodato a quel periodo.
Credo che anche Bifo in qualche modo sia rimasto fedele e sia cambiato tantissimo… muovendosi per cercare innanzitutto di capire, osservando le cose da diversi punti di vista.. da luoghi diversi, da cui poter comparare i tanti pensieri. E trarne qualche indicazione sul come procedere proprio nel vivere quotidiano. Negli ultimi tempi Bifo pare disincantato e forse pessimista o a volte depresso.
Ma una iniziale depressione - dice James Hillman - è sempre un vedere al fondo delle cose, ha in sè una sorta di profondità e di intelligenza intelligente. La depressione va fatta amica e con essa si convive. Da essa poi si arriva anche all’ironia e addirittura all’ ottimismo delle soluzioni possibili.
E’ in questo iniziale disincanto nascono quelle che io chiamo le sue metafore e le sue immagini.
La metafora della zattera dove situarsi collettivamente per reggere il mare in tempesta, con la cura reciproca e l’affettività tra i soggetti scampati. Io ad esempio penso che anche Chourmo sia una zattera. Dovremmo costruire altre zattere.
Poi c’è la metafora del nostro agire politico che pratica la resistenza ad un certo livello, difendendo una barricata ma poi questa viene sfondata e noi ci ritiriamo dieci metri più indietro e poi facciamo un’altra barricata, la facciamo spontaneamente ma veniamo di nuovo sopraffatti, anche dall’inconsistenza della risposta propriamente politica di fronte agli automatismi del potere o - per dirla con Romano Madera - di fronte al Comandante Nessuno che è costituito da questi automatismi complessi, che comunque governano le nostre vite. La politica spesso non riesce a incidere, a cambiare lo stato delle cose. Automatismi tecnofinanziari o tecnolinguistici e politica sono quasi su piani diversi.
Che fare dunque quando non c’è più niente da fare?… questo ci chiedevamo la prima volta che Franco è venuto a Parma, due o tre anni fa.
Bene! Ho finito Futurabilità e Secondo Avvento che sono libri proprio belli, che consiglio a ciascuno di voi, perché guardare in faccia la realtà delle cose può essere una delle poche vie rimaste per trovare uno spazio ove situarsi.. La rivoluzione tecnologica degli ultimi anni e la conseguente mutazione antropologica e sociale non permettono l’elusione del problema. Futurabilità è un libro disilluso alle favolette ed alle interpretazioni semplici. È un libro ricchissimo, pieno di spunti e analisi e intuizioni frutto di anni di lavorio del pensiero. Un pensiero visibile, quasi palpabile nel suo darsi. Un pensiero approfondito.
È in questo libro che ritrovo la possibilità autonoma dell’ottimismo in quest’ oggi così difficile, la possibilità di arrivare a fare ciò di cui la società contemporanea ha più bisogno: cura, educazione, affetto, decontaminazione dell’ ambiente (come dice testualmente Bifo).
Ascoltatelo!